giovedì 5 gennaio 2012

Primo appuntamento dell'anno con "ORTO IN CITTA'


"Orto in città" è il primo mercato contadino di filiera corta nato in pieno centro a La Spezia, su iniziativa dal basso grazie all'incontro tra i G.A.S. locali e le aziende agricole del territorio in particolare quelle di Val di Vara e val di Magra.
Normalmente l'appuntamento è fissato la prima domenica del mese escluso agosto ma eccezzionalmente questo mese il mercato è stato spostato il giorno della Befana, venerdi 6 gennaio.
Vi aspettiamo!

domenica 25 dicembre 2011

La mela "Bianchetta"

Si tratta di una varietà rinvenibile nell’ entroterra della provincia di Genova e di La Spezia. Il frutto è di pezzatura medio-piccola, di forma sferica leggermente schiacciata, leggermente asimmetrico. Il colore di fondo della buccia è bianco-verdastro con un sovracolore, giallo pallido e talvolta aree rosso chiaro (importanza 70-80%), sulla parte mediana, rugginosità assente. All’interno la polpa è morbida, di colore bianco e con tessitura fine e molto succulenta. Il sapore dolce, delicatamente aromatico, acidità quasi assente. Matura precocemente a partire da fine giugno alla prima decade di agosto.
In azienda ci sono cinque vecchie piante, curate negli anni dai miei suoceri, innestate su franco e allevate a forma libera. Le cure che gli dedico prevedono leggere potature mirate a togliere il secco e i rami in concorrenza tra loro, qualche spazzolata per eliminare muschi e licheni e un paio di ramature all’anno, alla caduta delle foglie e all’aprirsi delle gemme.

Utilizzo:
la scarsa conservabilità di questa particolare cultivar locale ha fatto si che tradizionalmente venisse usata per produrre marmellate o essiccate. Il prodotto essiccato aveva una duplice destinazione a seconda della qualità delle mele: quelle più sane e mature venivano tagliate sottilmente ed essiccate al sole, mentre quelle più “grame” perche bacate, malformate o ammaccate venivano tagliate grossolanamente ed essiccate al sole o in graticci sulla cucina economica a legna.

NOTE Ogni 100 grammi di prodotto commestibile sono mediamente contenute: circa 85 grammi d’acqua, 0,2 grammi di proteine, 0,1 grammi di grassi, 11 grammi di zuccheri di diverso tipo, tra cui fruttosio, glucosio, e saccarosio, 2 grammi di fibre, per un totale di circa 45-50 calorie, e circa 4 grammi di sali minerali tra cui potassio, zolfo, fosforo, calcio, magnesio, sodio, ferro, oltre a tracce di rame, iodio, zinco manganese, e silicio. La mela e’ ricca anche di vitamine: C, PP, B1; B2, A, e contiene inoltre acido malico (circa 0,6-1,3 grammi)

Fonti:

- La vetrina di Agriligurianet.it - Regione Liguria 2005

- http://www.ars-alimentaria.it

lunedì 25 maggio 2009

Un maggio eccezzionale per l'acacia!

E' da qualche settimana che non aggiornavo il blog, troppo il lavoro da fare e non solo in apiario. Ci sono delle belle novità: finalmente ho finito il piccolo laboratorio per miele e marmellate e, ottenuti i permessi dell'USL, ho finalmente aperto azienda agricola! Maggio è stato quindi assorbito dagli ultimi lavori in laboratorio, dal taglio del fieno, dalla preparazione della recinzione per le capre (ultima pazzia...), dall'acquisto di un terreno, dall'arrivo di una troupe che ha girato un documentario sul mio lavoro (su questo ci dedicherò un post più avanti) e dal riordino dell'apiario. Ho deciso infatti di trasferire tutte le mie famiglie sparse nei terreni che ho in affitto in Val di Vara realizzando un apiario unico vicino a casa e relativamente vicino a una strada raggiungibile con un mezzo. Per cinque anni mi sono camallato melari strapieni su e giù per centinaia di metri di viottoli di campagna! Ragazzi, non ci ho più il fisico!
Il riordino è stato graduale ed è stato facilitato dalle sciamature che mi ha consentito di ridurre le dimensioni delle famiglie inarniandole dentro leggere arniette di polistirolo. Così preparate ho cominciato a trasferire le famiglie nell'Apiario di Marinasco, a 3,2 km da qui per far perdere alle api l'orientamento e ritrasferirle dopo qualche giorno...in tutto 8 famiglie.